PEPE MANIAK – XXI International Tattoo Expo Roma

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Perché essere artisti poliedrici? Perché adottare diversi medium artistici senza sentirsi limitati da una forma di espressione unica? Perché è giusto e ora funziona cosi.

Federico Ceruso, in arte Pepemaniak, nasce a Roma il 6 Febbraio del 1991.

La carriera di Pepemaniak comincia in giovane età, quando nel 2010 l’artista si accinge ad imparare l’arte del tatuaggio che studierà e praticherà assiduamente. Parallelamente, Maniak, afferma di voler conversare con tutti, di voler suscitare un’emozione, o meglio, di voler provocare una reazione nel pubblico, positiva o negativa che sia. Inizia quindi la produzione e la distribuzione di adesivi ritraenti una vagina stilizzata, un’intuizione che segnerà per sempre il suo percorso artistico. Involontariamente, questi adesivi portano chiunque li osservi a “prendere posizione” , esortandoli ad esprimere un parere, ad avere un opinione a riguardo di quell’immagine, interpretabile come qualcosa di offensivo oppure come forma di libertà di espressione.

Questa prima folgorazione, sarà decisiva nell’avvicinare Pepemaniak al mondo dell’arte contemporanea. La creazione della “fica” si evolve e cresce divenendo un lavoro artistico in cui l’immagine della vagina, ormai caratteristica dell’artista, naviga contemporaneamente su diversi livelli del mondo dell’arte.

Nel 2012, dopo un primo periodo della sua carriera passato nella città eterna, Maniak si trasferisce a Miami dove, con furente volontà di affinare e levigare la sua tecnica pittorica, inizia un
apprendistato nello studio dell’artista statunitense Alex Turco. Qui l’artista acquisisce una notevole maestria nell’utilizzo della resina per la realizzazione dei suoi lavori.
I Looney Tunes, soggetto ricorrente nel lavoro dell’artista romano, sono interpretati da questo come dei personaggi iconici della società occidentale e filoamericana. Questi esseri, presenti nel nostro immaginario collettivo, vengono compresi dall’artista come persone reali spogliate della loro individualità.
Nel 2016 Maniak ritorna in patria dove continua ossessivamente il suo lavoro. Tatuaggi lineari, semplici, sintetici, disegnati su punti del corpo inusuali come le mani, il collo e la faccia diventano caratteristici del suo stile. Nasce quindi il “Trap Tattoo’, che influenzerà un’epoca e diventerà parte dell’estetica di una generazione intera. Pepemaniak continua a lavorare a Roma, dove non perde occasione di inglobare nella sua pratica artistica nuovi generi espressivi. Negli ultimi anni ha lavorato all’art-direction di Side Baby(musicista contemporaneo) e ha collaborato con numerosi personaggi dello scenario trap come : Drefgold, Yamba, Capoplaza e molti altri. Allo stesso tempo porta avanti progetti nel mondo della moda, entrando a contatto con brand internazionali come Adidas e Tein Clothing.
Pepemaniak incarna la volontà generazionale di muoversi all’interno di un sistema che, in questo caso è il mondo dell’arte, e plasmarlo dall’interno, per necessità, per provocazione, per gioco e si, per il suo e nostro sollazzo! Perché Pepemaniak è figlio e promotore di un atteggiamento più tosto che una corrente: i Millennials. Generazione dinamica, propositiva e pronta a farsi comprendere all’interno di un sistema, in questo caso la società contemporanea, con il fine ultimo di plasmare questo stesso sistema dall’interno. Appropriatosi di diversi medium o, più precisamente, di tutti i medium disponibili sul mercato, l’artista incarna la necessità generazionale di “spaziare per mettere insieme”.
“ Ancora non ho capito che voglio fare da grande ma lo sto facendo ” Cit. Pepemaniak 2019

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