DRAGO – XXI International Tattoo Expo Roma

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Nel 2002 Paulo Lucas von Vacano fonda la DRAGO, casa editrice internazionale di arte contemporanea, street photography e cultura pop. DRAGO in 18 anni ha pubblicato opere di artisti da tutto il mondo ed è frequentemente coinvolta in mostre di arte urbana e contemporanea come editore ufficiale per diverse istituzioni, gallerie e musei nazionali ed internazionali.

DRAGO inoltre collabora in diversi progetti come talent scout e agenzia di comunicazione, diffondendo arte e cultura attraverso il suo network. DRAGO trasforma idee, tendenze, eventi e fenomeni in prodotti da usare e servizi da acquistare. DRAGO si focalizza sul rapporto partner – cliente apportando nuove strategie comunicazione, posizionamento del marchio e sviluppo. La sua forza consiste nella profonda conoscenza del mondo dell’arte, della moda e delle tendenze. Costruito per venire incontro agli obbiettivi del cliente, ogni progetto è parte di una visione strategica che identifica le qualità e comprende l’importanza del fatto di essere unici sul mercato.

Nel 2018 DRAGO ha collaborato con FENDI in due diverse occasioni. A luglio ha diretto e selezionato nove artisti Street per la realizzazione di un video promozionale dal titolo “Graffiti” all’interno del progetto “F is for FENDI”; in occasione del grande evento FENDI a Roma: “Les Journées Particulières” dal 14 ottobre al 4 novembre 2018, all’interno dell’headquarter FENDI – Palazzo della Civiltà Italiana – DRAGO ha organizzato e gestito le performance live di undici artisti che hanno realizzato opere d’arte di fronte al pubblico.

DRAGO ha realizzato e curato numerose mostre di grande successo, in particolare ricordiamo “Angel of Decay” di Ed Templeton all’Acquario Romano (il cui catalogo The Golden Age of Neglect è stato nella top ten di Amazon per più di una stagione ed è ora considerato da collezione); “Via Crucis“, dell’artista Andrès Serrano presso l’ex-chiesa di S. Marta in Roma e “Kennedy. La famiglia, i valori, la storia“, la più grande mostra europea sulla famiglia Kennedy presso il Tempio di Adriano (Roma).

DRAGO, con la guida di Paulo von Vacano, si occupa di ideazione, produzione e organizzazione di mostre e grandi eventi oltre all’attività di agenzia di comunicazione, come recentemente ha potuto dimostrare nella ideazione e produzione della mostra “Cross The Streets” e del relativo catalogo, tenutasi presso il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea a Roma, dal 7 maggio al 15 ottobre 2017.

Cross The Streets” è stata una piattaforma culturale che ha gettato le basi per una storicizzazione del fenomeno del Writing e della Street Art, tirando le fila del fenomeno artistico e mediatico fra i più influenti degli ultimi quarant’anni. Per la prima volta a Roma una controcultura, ormai diventata ampiamente un mainstream delle minoranze, è entrata di diritto al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma. Il progetto è nato da alcuni concetti fondamentali della ricerca di Paulo sulla controcultura Street e tutte le sue declinazioni. Come scrive nel catalogo “La strada osserva. La strada governa […] Scegliere la creatività a discapito della criminalità è una posizione che incentiva l’arte, la musica e lo sport. La rivoluzione avviene quando la strada entra nel museo e il museo si trasferisce nella strada. Chi sopravvive alla strada governa il mondo!” La mostra è stata promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, ideata e prodotta da Drago, progetto ABC della Regione Lazio e con il supporto organizzativo e Servizi Museali di Zètema Progetto Cultura. La mostra è stata inoltre patrocinata dal CONI. “Cross The Streets” ha rappresentato un’occasione, per artisti street italiani e internazionali, di realizzare opere site specific e live painting; un crocevia di più di 60 artisti esposti tra i quali Shepard Fairey aka Obey the Giant, Estevan Oriol, Invader, Evol, Boogie, WK Interact, Lee Quinones, Fab 5 Freddy, e fra gli italiani Sten & Lex, Lucamaleonte, Ozmo e molti altri.

La mostra ha riscosso molto successo in termini di pubblico e di partecipazione a una serie di grandi eventi organizzati per grandi sponsor quali Moet et Chandon e Moleskine. Sulle orme del successo di “Cross The Streets”, mostra ideata e prodotta da Drago e già replicata all’estero nel 2018, sono in programma nuove tappe in altri paesi.

Un esempio di questo format può essere considerato il progetto “Art from the Streets”, che ha avuto luogo al CAFA – Art Museum di Pechino, a La Condicion Publique di Rubaix in Francia e all’ArtScience Museum di Singapore. “Art from the Streets”, attraverso la mostra e il catalogo, porta avanti una riflessione sull’evoluzione della Street Art tracciando le linee di una storicizzazione del movimento e analizzando in dettaglio come la tecnologia abbia influenzato il modo di fare arte e di comunicare degli artisti contemporanei. La mostra, la più grande mostra di Street Art mai realizzata in Asia che ha visto la partecipazione di artisti storici assieme alle nuove leve creando una collezione che vedeva lavori di Banksy, Ludo, Futura 2000, Lee Quinones, Blek le Rat, M-City e molti altri fra cui Yok & Sheryo e Sua Tunan, rinomati street artists cinesi è stata curata da Magda Danysz, curatrice di gallerie d’arte a Parigi, Shanghai e Londra.

Come editore della DRAGO ha pubblicato più di 120 titoli. Fra gli ultimi successi citiamo The Street is Watching, la prima antologia di Street Photography curata da Paulo von Vacano e Sarah Rosen, che ha visto la partecipazione di più di 100 autori attivi fra il 1970 e oggi, da Bruce Gilden a Martha Cooper passando per Nan Goldin, Bruce Davidson, Dash Snow e Ryan McGinley e Full Frame, il primo libro di Futura 2000, uno dei primi e più affermati Street Artist della scena mondiale realizzato in occasione della sua mostra parigina nel dicembre 2018.

Molti inoltre sono stati i sold out e le ristampe, fra cui ci piace citiare Muerte di Mike Giant (capostipite di una famosa generazione di artisti del tatuaggio e disegnatori), Shepard Fairey # OBEY, catalogo della prima mostra dell’artista (famoso per il ritratto di Obama in occasione delle elezioni americane) al Museo PAN di Napoli, LA Woman di Estevan Oriol (il fotografo delle star di Hollywood e delle gang di Los Angeles), Dynamic Phenomena del giovane artista emergente portoghese più famoso del momento Felipe Pantone, The Wrinkles of the City (sia l’edizione Los Angeles che quella Shanghai) di JR (vincitore di un Ted Prize e citato dal Times come una delle 100 persone più influenti del 2017) e Anthologia, la più grande ed esaustiva raccolta delle fotografie di Letizia Battaglia (fotografa della mafia siciliana nominata dal New York Times come una delle donne più influenti del 2017), realizzata in occasione dell’omonima mostra che ha anche inaugurato nel 2016 il Centro Internazionale di Fotografia di Palermo, volume realizzato in due lingue ed esaurito in meno di un anno (in ristampa per la primavera del 2019).

Nel 2018 DRAGO pubblica con L’Università La Sapienza di Roma e la GNAM Irene Brin, Gaspero del Corso e la Galleria L’Obelisco, catalogo che raccoglie gli atti dell’omonimo convegno e, come prima monografia sulla galleria romana, racchiude contributi scientifici, testimonianze e regesti corredati da una ricca collezione di fotografie inedite. La Galleria L’Obelisco ha portato in Italia Robert Rauschenberg, Salvador Dali’, Paulo Gaugain, René Magritte, tra gli altri.

DRAGO per sei anni è stata editore ufficiale dell’Accademia di Francia a Roma, Villa Medici, per la quale ha realizzato tutte le pubblicazioni delle mostre e degli artisti in residenza fra cui Jean-Auguste-Dominique Ingres / Ellsworth Kelly, Jean-Marc Bustamante e La pittura o Come sbarazzarsene. Ricordiamo in particolare Europunk – The Visual Culture of Punk in Europe, catalogo stampato in tre lingue ed esaurito in pochi mesi, poi ripubblicato per volere del direttore Eric de Chassey in occasione della mostra alla Cité de la Musique – Le parc de la Villette di Parigi.

Fra gli ultimi progetti citiamo Crossroads, il primo libro di Alice Pasquini, Crash Kid, A Hip Hop Legacy, che getta le basi per la storicizzazione del fenomeno Hip Hop in Italia piuttosto che Full Frame, la prima monografia su Futura 2000 o This Is Los Angeles di Estevan Oriol.

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